FAVARA: ABUSO DI CULTURA

Favara - Farm Cultural Park @CMYKdesignblog

“Ogni passo che ho fatto mi ha portato fino a qui”.

La piccola cittadina di Favara è un comune italiano della provincia di Agrigento.

Non parleremo della sua storia o della sua conformazione urbana, dei suoi problemi legati all’abusivismo edilizio (i segni di una società con un “modus vivendi” indipendente sono chiari).

Favara è ricca di grandi contraddizioni, ma ti resta nel cuore.

Tra strade impervie e palazzotti in attesa della mano di finitura, il Comune accoglie in seno la Farm Cultural Park.

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Per raggiungere questo incubatore di novità, forse farete un po’ fatica. Litigherete con Google Maps che vi indicherà di “svoltare a destra”, ma a destra sembra esser sorto un palazzo che sbarra la strada. Ripide salite e strade strette saranno lì a farvi compagnia. Sembra quasi che il tessuto urbano protegga la “Farm” da avventori poco interessati e lasciasse spazio solo ai caparbi.

Nessun problema però: basterà chiedere un’indicazione a qualsiasi favarese che, con pieno orgoglio degno di un innovatore, vi indicherà come arrivarci.

 

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L’idea.

Andrea Bartoli è il notaio che, con sua moglie, ha fondato il centro culturale indipendente Farm Cultural Park. La Farm è il primo “parco turistico culturale”, un esempio tangibile di “rigenerazione urbana” riconosciuto persino dall’Ue.

In una società che ci spinge lontano dalle nostre famiglie e dai nostri luoghi, l’idea è quella di trasformare piccoli centri disagiati in spazi culturali. Grazie a questa filosofia i piccoli centri possono muoversi verso la propria ri-conquista. Da luogo da cui fuggire, il territorio natìo diventa opportunità.

La Farm di Favara è un segno chiaro di come l’istinto ci porti alla sopravvivenza culturale, umana e delle tradizioni andando contro all’individualismo selvaggio, che sempre più prende piede.

Parliamo di numeri. Il notaio in una intervista per “La Sicilia” spiega: “Sono stati investiti più di 20 milioni di euro, ma in compenso Favara è diventata meta turistica da 120 mila visitatori all’anno. Sono nate nuove attività economiche, sono state create opportunità di lavoro, 150 occupati stabili, oltre l’indotto.”

Non solo economia del territorio, ma anche educazione e opportunità: Favara annovera, tra le novità, anche una scuola di architettura per i bambini.

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Posti di lavoro, rigenerazione urbana ed educazione.

In questa psichedelica realtà nasce SOU : La scuola d’architettura per bambini.

“Sou è stata creata affinché questi possano essere abituati alla libertà del pensiero, alla magia della creatività, alla vocazione a realizzare dei sogni, al desiderio di rendere possibile l’impossibile. Vuole stimolare la riflessione, la progettazione e l’azione per un miglioramento della società. La scuola è stata realizzata rendendo un piccolo omaggio al Giappone e ai suoi architetti contemporanei più illuminati e alla cultura DIY (Do IT Yourself, letteralmente “fai da te”). Sou fornisce attività educative dopo scuola legate all’urbanistica, all’architettura, all’ambiente e tanto altro.”

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DOVE ALLOGGIARE

Per una piena esperienza culturale a 360 gradi, non potrete esimervi dal visitare e alloggiare presso il bellissimo Alba Palace Hotel, nei pressi della Farm.

Il progetto è degli architetti Gaetano Manganello e Carmelo Tumino dello Studio Architrend di Ragusa.

L’Hotel, ha vinto il Primo Premio Internazionale di Architettura e Design 2017 “BAR/RISTORANTI/HOTEL D’AUTORE”.

Alba Palace Hotel@CMYkdesignblog
Alba Palace Hotel – Mostra Arte
Alba Palace Hotel@CMYkdesignblog
Alba Palace Hotel – Mostra Arte

 

Credits: AgrigentoOggi  La Sicilia Farm Cultural Park

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