Il “Supporto” di Quinn a Venezia

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“Support” è il titolo della suggestiva opera di Lorenzo Quinn, ormai ribattezzata “Mani Giganti”.

E’ questa l’installazione che sta riscontrando maggiore interesse tra oltre 260 eventi dislocati in ogni angolo della città.

Come in un film fantascientifico, due mani giganti sbucano dall’acqua del Canal Grande a sostenere lo storico Hotel Ca’ Sagredo.

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L’installazione sarà presente per tutta la durata della 57^ Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia.

Una riflessione profonda sul dualismo della natura umana, il suo lato creativo e quello distruttivo.

Le mani diventano l’oggetto simbolico che racchiude in se la capacità al contempo di distruggere il mondo o salvarlo.

Secondo l’artista: “Le mani posseggono molti “poteri”, il potere di amare, odiare, creare o distruggere.”

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L’ARTISTA

Lorenzo Quinn, artista e scultore americano nato a Roma dal celebre attore Anthony Quinn.

Profondamente condizionato ed ispirato dal padre , vive tra l’Italia e gli USA dove studia nella prestigiosa American Academy of Fine Art in New York.

Quinn è considerato un artista Surrealista, ma si concentra sopratutto sulla scultura.

Il suo processo creativo parte da una suggestione che trasporta in primo luogo in forma scritta o poetica e che poi si visualizza e concretizza nella forma fisica della scultura.

Negli ultimi 20 anni i lavori di Quinn sono apparsi in numerose collezioni private e le sue installazioni e mostre hanno fatto il giro del mondo.

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57° BIENNALE ARTE 2017

Un’ inno alla gioia, un lungo evento diffuso che ha come unico protagonista l’uomo, l’artista e il curatore.

VIVA ARTE VIVA è il titolo della 57° Edizione con la quale la curatrice, Christine Macel, mette al centro gli artisti e le loro passioni.

Interessante novità di questa edizione è la “Tavola aperta” , il pranzo con gli Artisti della Biennale che condivideranno con il pubblico dei commensali pasto, idee e racconti.

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Germania©CMYKdesignblogPadiglione Germania 2017performance

Germania©CMYKdesignblogFranz Erhard WaltherLeone d’Oro

I PREMI

Tra grandi esclusi, sorprese e certezze, come di consueto, sono stati assegnati i premi della 57^ Biennale d’Arte.

Menzione speciale agli artisti Charles Atlas (Saint Louis, USA, 1949) e Petrit Halilaj (Skenderaj, Kosovo, 1986)

Menzione speciale per la partecipazione nazionale al Brasile con Cinthia Marcelle (Belo Horizonte, 1974)

Leone d’Argento come miglior artista emergente af Hassan Khan (Cairo, 1975)

Leone d’oro come miglior artista a Franz Erhard Walther (Fulda, Germania 1939)

Leone d’oro per la miglior partecipazione nazionale alla Germania rappesentata da Anne Imhof (Geissen, Germania, 1978)

Germania©CMYKdesignblogPadiglione centrale Giardini, Olafur Eliasson e Edi Rama, Untitled, ph. Irene Fanizza

Germania©CMYKdesignblogPadiglione Italia, Giorgio Andreotta Calò, Senza Titolo (la fine del mondo),   ph.  Andrea Ferro

Germania©CMYKdesignblog Padiglione Italia, Roberto Cuoghi, Imitazione di Cristo,   ph.  Andrea Ferro

Germania©CMYKdesignblogPadiglione Italia   ph.  Andrea Ferro

Germania©CMYKdesignblogFranz Erhard Walther, Various Works 1975-86,  ph.  Andrea Avezzù

 

 

Credits:  photo courtesy Lorenzo Quinn – Support 2017  , Biennale d’Arte Venezia

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